MY WAY

SONO TANTO PICCOLA!

6 giugno 1998: sono nata, accolta da mamma, papà e mia sorella A.***

Ci sono tre foto che ricordo con piacere!!!

Ho 1 anno: sono sul divano del salotto, a pancia in giù e guardo incuriosita la macchina fotografica. Mi piace questa foto perché quando la guardo mi viene da ridere.

Ho un’altra foto molto simpatica di quando avevo 2 anni: sono seduta dentro una bacinella bianca; sembra così grande, forse perché io sono tanto piccola!!!

Ho un abitino tutto rosso che mi piace moltissimo. Mi trovo nel giardino della mia casa; è una bella giornata di sole. Mio papà usava quella bacinella per lavare la verdura. Io ero lì per aiutarlo e… non so come, mi sono ritrovata dentro!

A 3 anni avevo già una grande passione! In questa foto sono sopra il triciclo coloratissimo in salotto. Dietro di me c’è la bici con le rotelle che usava mia sorella.

M.B.

 

IL MIO PRIMO RESPIRO

9 agosto 1998 : alle ore 11.11 ho fatto il mio primo respiro e… il mio primo urlo! Subito mia madre capì che ero una peste. Naturalmente della mia nascita non ricordo niente, so solo che misuravo 45 cm e pesavo 2.100 kg, che al momento della nascita ero podalica e che sono venuta al mondo un mese prima del previsto.
Appena nata mi hanno messa nell’incubatrice. Dopo venti giorni mi hanno portata a casa.
Ho cominciato a fare i primi passi a dieci mesi, ma invece di camminare dritta davanti a me, camminavo all’indietro come un gambero e cadevo ogni due passi.
Il più grande sbaglio dei miei genitori è stato quello di regalarmi una palestra per tenermi occupata. Quando mi prendevano in braccio, io mi aggrappavo al gioco perciò loro tiravano su sia me sia il gioco.
Ero la preferita di mia nonna che mi faceva sempre dei regali; è morta a causa di un brutto male quando avevo 6 anni. Tra i regali che mi ha fatto ricordo un vestito bianco con dei papaveri rosa, con il cappellino della stessa stoffa. Il mio oggetto preferito era il biberon, lo adoravo.
Tra il 2000 e il 2001, le mie prime trasformazioni:

1) mi sono cresciuti i denti;

2) da bionda solo diventata mora.

All’età di tre anni sono andata all’asilo, ma considerato quanto piangevo si capiva che non mi piacesse molto.
Verso i tre anni ho cominciato ad avere i lineamenti di adesso.
Mia mamma mi pettinava con il cocomero (coda molto alta )… Che strazio non potersi pettinare come si vuole!!
A sei anni ho conquistato il mio primo bouquet a una festa di matrimonio. Non saprei dire come ho fatto: mi è arrivato addosso mentre tendevo le braccia. Tutte le invitate sono restate malissimo e per il resto della festa mi hanno guardata molto male. Come si dice? Chi prende il bouquet, si sposa entro l’anno… boh, a me non è successo, ma in futuro ci spero.
A sei anni ho dovuto mettermi gli occhiali da vista, ma già da un bel pezzo ho deciso che da grande li sostituirò con le lenti a contatto.
A otto anni mi sono rotta un osso della mano. Ho anche fatto la mia prima confessione e devo dire, con assoluta certezza, che dopo mi sono sentita meglio.
A undici anni mi sono messa l’apparecchio per i denti; per fortuna alla fine di quest’anno lo toglierò definitivamente. Sempre a undici anni ho ricevuto in regalo il cellulare e il computer portatile.
Quest’anno farò la Cresima… Speriamo che mi assolva per sempre da tutti i peccati!!

I. C.

 

2003: FACEVO FINTA DI ESSERE VALENTINO ROSSI!

Nel 2000, al’età di due anni, avevo ormai imparato a camminare e a correre.
Proprio in una delle mie corse mi ruppi un dentino e dovetti andare dal dottore.
Non ricordo niente del dottore, so che piansi dal dolore.
Dopo qualche giorno comprai un orsacchiotto, lo chiamai Teddy e a due anni e mezzo iniziai a fare wrestling con lui in casa.
Mi ricordo che ruppi il ventilatore lanciando per aria un cuscino del divano.

Nel 2003 avevo un triciclo e facevo finta di essere Valentino Rossi. Non so spiegare perché facevo finta di essere lui. Il mio sfidante era Teddy .
In sella al triciclo facevo le gare contro Teddy e vincevo sempre. Per forza, lui il triciclo non lo aveva!
Una mattina, prima di andare all’asilo, per paura che Teddy avesse fame lo misi dentro la Nutella. Nel pomeriggio, quando tornai a casa,Teddy era tutto sporco e io ero contento perché aveva mangiato.
Il mio primo animale è stato Fulmine, un criceto. Poi vennero Rex, un altro criceto, e Dragone, un gatto. Ho avuto anche altri animali, che ora sono vivi: Argentina e Leonessa, due canarini, e Luna e Spyro, due gatti.
Il mio primo giorno di scuola all’asilo nido è stato noioso, ho pianto tutto il giorno. Poi la situazione è migliorata. Si guardavano i film, in giardino si giocava. Un giorno ho portato Teddy con me all’asilo. A mensa c’era la minestra, io non la volevo e l’ho fatta mangiare a Teddy: neanche a lui è piaciuta.
In seguito sono andato alle materne, poi alle elementari e ora sono alle medie: che fatica!!!

T.M.

UN TRENINO GIALLO E AZZURRO

Sono nato il 25 maggio 1998, pronto a vivere emozioni ed avventure in questo mondo.
Nel 1999 ho festeggiato il mio primo Natale. Di quell’occasione ricordo un regalo in particolare, un trenino a batteria giallo e azzurro della Chicco, completo di pista, ponte, galleria e stazione. Mi piaceva moltissimo e mi divertivo a mettere anche altri giocattoli attorno alla pista per creare il paesaggio circostante, che il più delle volte rappresentava una fattoria.
A proposito di giochi e fattorie, a me sono sempre piaciuti animali e recinti. Tutte le sere mi sedevo sul tappeto con la mamma o il papà, prendevo lo scatolone con dentro i recinti e gli animali e cominciavo a creare casette per tutti gli abitanti della mia fattoria.
Da piccolo, la televisione non sapevo neanche cosa fosse. Il mio passatempo preferito, oltre al treno e ai recinti, erano i libri di animali, che sfogliavo insieme a mio nonno, e i giochi all’aria aperta.
Poi un giorno mia mamma mi ha proposto di guardare alcune videocassette di Paperino anziché andare sempre a giocare fuori e da quel momento i miei gusti sono cambiati. Adesso leggo un libro molto raramente e la televisione è diventata un ottimo passatempo. Anche mia mamma ha cambiato gusti, adesso mi dice di andare fuori all’aperto anziché guardare la televisione spaparanzato sul divano.
Nel 2000 mi sono trasferito dalla casa dei nonni alla mia attuale abitazione. I primi giorni mi sembrava enorme e vuota, il contrario di come è adesso, piena di oggetti e con stanze dappertutto.
Tra i ricordi di mia mamma c’è un’avventura molto particolare che mi riguarda. Avevo circa due anni e mezzo, era sera ed era giunto il momento di farmi il bagno. Io entrai in bagno e, non so per quale motivo, chiusi la porta e girai la chiave nella serratura. Quando mia mamma se ne accorse, fu presa dal panico, non sapeva più cosa fare. Mentre lei cercava inutilmente di farmi girare la chiave nella serratura per aprire la porta, io me la ridevo allegramente. Giravo per il bagno continuando a ridere. A un tratto mia madre ebbe un colpo di genio; prese una cartina, la arrotolò e la infilò dentro la serratura. Io, divertito da questa cartina, infilai la chiave nella serratura e finalmente, dopo vari tentativi, aprii la porta.
Quando mia mamma entrò nel bagno, stavo ancora ridendo a crepapelle.
Era il settembre 2004, quando cominciai a frequentare la scuola elementare. Non ero per niente teso, anzi ero contento, perché a me la scuola bene o male è sempre piaciuta.
Il primo giorno di scuola è documentato da una foto dove sono in compagnia del mio cane Camilla: sembra che anche lei debba venire a scuola con me.
In quello stesso anno non cominciò solo la scuola elementare ma anche una mia grande passione, il nuoto.
La spinta più grande me la diede mio nonno che mi accompagnò in piscina per i primi due o tre anni; poi grazie ai suoi insegnamenti, cominciai ad arrangiarmi e a diventare più autonomo.
2005
All’età di sette anni i miei genitori cominciarono a chiedermi se avrei voluto una sorellina o un fratellino. Io rispondevo sempre che a me bastava il cane. Un giorno, il 26 giugno 2005, arrivò Anna.
Da allora cominciarono per me le piccole responsabilità e le piccole sgridate o perché la disturbavo mentre faceva qualcosa o per fatti che lei si inventava, dei quali mi incolpava. Nonostante questo, mi sono ricreduto: avere una sorella non è niente male. Lei è gentile, dolce e molto generosa nei miei confronti, anche se a volte è molto testarda o ha le giornate da dittatrice e quello che dice lei sono ordini.
Vacanze
Tra i miei ricordi ci sono le vacanze. Di solito non le trascorro in resort o in alberghi a cinque stelle, ma a Caorle, dove io e la mia famiglia continuiamo a recarci ogni anno. Caorle è una bella cittadina ed è anche piuttosto visitata. Oltre a Caorle sono andato a Andalo, un paesino nel Trentino molto bello e suggestivo, e in Tunisia, precisamente a Djerba: là me la sono spassata alla grande grazie agli animatori e alle attrezzature del posto come la piscina, la palestra, il biliardo e il calcetto balilla.
Tra i miei ricordi, per fortuna, non ne ho di brutti e infelici, ma solo quelli di un ragazzo sereno di dodici anni.

R. B.

1998 : La mia nascita.

Appena nato, avevo i capelli color biondo chiaro. Purtroppo nascendo mi sono rotto il braccio sinistro. Quando il dottore lo disse ai miei genitori, loro stavano per svenire.
Per correggere la frattura, ho frequentato i corsi pomeridiani di ginnastica per bambini piccoli. Dopo un anno, per fortuna, facendo esercizio, l’osso del braccio si è raddrizzato.
2001
La scuola materna.
All’inizio la scuola materna mi sembrava un campo di concentramento, ma poi mi sono accorto che era piena di giochi e di palloni gonfiabili. Quando ho visto i tricicli sono impazzito di felicità. Ne ho preso subito uno, di colore rosa, e ho cominciato a giocare con gli altri bambini.
All’asilo mi sono anche innamorato di una bambina. La guardavo continuamente; una volta, mentre la fissavo, sono andato a sbattere contro un castello giocattolo e l’ho sfondato completamente. Sono venute a soccorrermi le suore, che mi hanno riempito di cerotti .
Ho avuto molti amici, ma i più cari sono tre: Gianluca, Francesco e Luca. Con loro formammo una piccola banda. Un giorno un bambino che voleva dimostrarsi superiore a noi ci rubò il triciclo rosa, allora io presi il trattore giocattolo, lo tamponai con tutta la mia forza e lui cadde giù per le gradinate.
La scuola materna era uno sballo, non volevo più andarmene, ma purtroppo gli anni passavano. Dovetti salutare la mia suora preferita, Suor Leda, che è brasiliana e assomiglia a Kakà, un calciatore che giocava con il Milan.
2006
Natale.
A Natale mio papà mi regalò la “Play 2”, il regalo più bello che ho ricevuto in quell’anno. Il mio primo videogioco fu “King Kong”. Era un gioco per ragazzi dai 12 anni in su, perciò perdevo sempre e i dinosauri mi azzannavano durante il gioco.
2006
Scuole elementari e medie.
Alle elementari mi sono divertito molto e ho imparato nuove cose, ma ora sono alle medie e tutto è cambiato.

A. B.

QUANDO ERO PICCOLO

Da piccolo ero pestifero, mi piaceva far ridere gli altri vestendomi in modo buffo e ora vi racconterò un po’ della mia vita, sfogliando il mio album di fotografie.
23-5-2001: sono a casa con mia mamma e stiamo preparando un dolce. Io sono vestito da cuoco con una bandana azzurra, il pigiama con il disegno di Tom e Jerry, un camice, le scarpe nere.
Luglio 2001: con la mia famiglia sono andato a trovare mia zia per passare insieme una giornata al Vela Blu, un campeggio al Cavallino. Mio papà mi ha fatto sedere sul barcone del bagnino.
All’età di 1 anno, mentre ero in bagno sono scivolato e mi sono rotto il mento sul bordo del bidet. Di questo episodio non c’è la foto.
A un anno e mezzo sono andato in Croazia con i miei genitori, ospiti dei loro amici. Abbiamo trascorso due o tre giorni in compagnia. Ero un dormiglione (altro che adesso!), mi addormentavo sul seggiolone mentre mangiavo. Una volta ho preso sonno mentre ero sugli autoscontri alle giostre.
Nel 2003 sono andato in Slovacchia, in maggio è nata mia sorella.
Nel 2004 sono tornato in Slovacchia a casa dei miei nonni. C’era la neve.
Nel 2004 ho iniziato le scuole elementari: cinque anni di puro divertimento.
Nel 2008, il 20 aprile, ho ricevuto la prima comunione. È stato un giorno bellissimo.
Nel 2009 ho cominciato il primo anno della scuola media, divertentissimo, a parte i brutti voti.
Adesso sono in seconda e mi diverto un sacco.

M.P.

1999: il mio primo Natale!

Nella tradizione della mia famiglia Babbo Natale arriva a casa di mia nonna, dove si riunisce tutta la famiglia. Si sente suonare il campanello della porta, Babbo Natale scende le scale e ci porta i regali. Nella fotografia scattata nel 1999 sono in braccio proprio a Babbo Natale. Il primo regalo che ho ricevuto da lui è la foresta di Robin Hood.
Nel 2000 sono andato per la prima volta a pescare con mio nonno, ai pontili abbandonati a Venezia, dove abbiamo pescato una decina di “go”.
Ero contentissimo. Al ritorno ho chiesto a mio nonno di lasciarmi guidare la barca. Lui teneva il motore e io avevo l’impressione di guidare davvero.
A cena abbiamo mangiato pesce.
Mio nonno mi ha insegnato a pescare con il bilancino.
Nel 2003 ho partecipato alla mia prima gara di pesca e sono arrivato primo. Ho continuato a partecipare alle gare di pesca per un po’ di anni: ne ho fatte cinque e sono arrivato due volte primo, una volta secondo e una volta terzo.
Nel 2004 ho scoperto che Babbo Natale non esiste.
Ho visto mio papà travestito da Babbo Natale e ci sono rimasto molto male.
Nel 2008 sono stato bocciato in prima media, che delusione! Non volevo trovarmi in una nuova classe, avrei preferito restare con i miei compagni. Ora però che ho fatto amicizia con tutti, mi trovo bene.
Nel 2009 sono stato PROMOSSO!!!
Ho capito che dovevo studiare di più, avevo preso sotto gamba la scuola media.
Adesso ho tredici anni, evviva!
Tra poco avrò il patentino, ma i miei genitori non vogliono che guidi il motorino.
Dovrò aspettare di avere finito le medie, uffa!
J. R.

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