IN GIRO PER IL MONDO

MUSICA ARGENTINA

La storia della musica argentina fu influenzata, alle sue origini, dalle tendenze europee e soprattutto italiane, nell’Ottocento sorsero vari istituti musicali a Buenos Aires ed il Conservatorio, fu fondato nel 1893 da Alberto Williams, il più autorevole rappresentante della rinascita musicale locale. Verso la fine dell’Ottocento nacquero importanti movimenti culturali, quali la Nueva Musica e la Liga de compositores argentinos, basati sulla valorizzazione dell’antica tradizione indigena. Il fondatore di tale lega e forse il più importante compositore di musica classica del novecento fu Alberto Ginastera. Tra i canti e le danze rivalutate vi furono la milonga, il malambo, accompagnati da strumenti a corde, a fiato e a percussione, come il siku (flauto), il bombo (tamburo), il charango (chitarra).

La chacarera, musica folkloristica argentina

La chacarera è un genere musicale e un ballo tipico argentino. Il suo luogo di nascita sembra essere la città argentina di Santiago del Estero e le sue origini sembrano risalire agli inizi del XIX secolo. Infatti il suo nome compare già in alcuni scritti dei primi decenni del 1800, anche se poi la consacrazione della chacarera come genere musicale e la sua diffusione in tutta l’Argentina, e non solo, si ebbe a partire dal 1900. Infatti fu allora che due artisti argentini di grande fama, Andrés Chazarreta e Manuel Gómez Carrillo citarono per la prima volta nelle loro opere la chacarera. La diffusione di questa musica folcloristica argentina si dice sia molto intrecciata ai movimenti sociali e culturali che, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, mentre avveniva un forte fenomeno di urbanizzazione, propugnavano un ritorno alle tradizioni originarie e rurali dei nativi argentini. La musica argentina subì anche gli influssi del romanticismo europeo. La melodia della chacarera è molto allegra e vivace, e spesso è caratterizzata da quattro fasi musicali in cui si alternano parti strumentali e parti cantate. Al cambio di fase musicale corrisponde anche un cambio nella coreografia del ballo. La chacarera è un ballo di coppia in cui uomo e donna si pongono uno di fronte all’altra scandendo il tempo musicale con il battito delle mani. Di seguito i due alternano vueltas in cui si scambiano di posto e intrecciano il loro cammino tenendo le braccia in alto, e momenti in cui l’uomo, tornato nella posizione originaria di fronte alla donna, effettua passi di danza e virtuosismi con i piedi, chiamati zapateo.

Tango

Il tango fa la sua comparsa nei sobborghi di Buenos Aires intorno al 1880. Nulla si sa di come sia nato, persino l’etimologia è del tutto incerta, non vi è un nome, una data, un episodio particolare che sia legato al suo esordio. Appare all’ improvviso come una sorta di linguaggio comune della gente di Buenos Aires. Folle di immigrati italiani, spagnoli, tedeschi, russi abitano fianco a fianco nei grandi convetillos, nei cui cortili le note e i passi del tango uniscono le persone più di quel castigliano sgrammaticato che ciascun si sforza di parlare.

Nell’ arrabal, il quartiere di periferia, si realizza l’incontro fra la gente del porto e la gente delle campagne. La gente della pampa porta la payada, un’antica forma di poesia popolare caratteristica delle feste di paese: il payador improvvisa sei versi endecasillabi, seguiti da un caratteristico stacco di chitarra. Intorno al 1870 la payada si evolve e ad essa si unisce il ballo: è la habanera, danza spagnola diffusa a Cuba e portata dai marinai fino alle due sponde del Rio de la Plata.

Alice T.

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LA GUINEA

La Guinea è un piccolo paese dell’Africa occidentale che confina con cinque paesi: Costa d’Avorio, Senegal, Mali, Liberia e Sierra Leone.
La capitale “Conakry” si trova all’ovest del pese ed è bagnata dall’ Oceano Atlantico . E’ una piccola città formata da cinque comuni: Matoto, Matam, Kaloum, Dixinn e Ratoma. Il più importante è “Kaloum”, perchè e lì che si trovano tutti i grandi uffici, le banche, la ambasciate e anche il grande porto. La periferia è molto più grande e anche più concentrata con società commerciali.
La Guinea ha una superfice di circa 246 (migliaia di km²) e una popolazione di circa 10 milioni di abitanti , dei quali la grande parte è musulmana (90%) e il resto è formato da cristiani e da persone che praticano altre religioni.
La lingua ufficiale è il francese, però, in alcuni luoghi, si parlano altre lingue, in tutto 27.
Il clima Guineano è molto particolare, di tipo mediterraneo: si presenta con estati caldi e inverni abbastanza freddi.
Gli elementi principali del paesaggio sono la foresta e il fiume. La foresta è formata da alberi alti e percorsa dai fiumi con un corso incerto, creando una lunga serie di anse e laghi. Montagne e foreste verso sud e a nord-est le steppe.
La Guinea è anche il 2° più grande produttore di bauxite al mondo dopo l’Australia.
In Guinea ci sono tante scuole sopratutto nella capitale; i corsi degli studi sono organizzati come quelli francesi. In certe scuole si portano le uniformi. Le lezioni sono in francese.
La Guinea è indipendente daol 02/10/1958 e ha circa 53 anni.
A proposito, la Guinea non è molto fortunata perchè ci sono sempre problemi politici al governo.
In Guinea si mangia il riso, la verdura anche il pesce perchè la Guinea è vicino al mare.
In Guinea c’è il razzismo tra le differenze razze. Nelle regioni povere, l’analfabetismo è diffuso, c’è la mancanza di acqua potabile e dell’eletricità.

Coumbassa A. (in Italia da 5 mesi)

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